Durante il mio viaggio nel nord della Spagna era d’obbligo fermarsi almeno un paio di giorni nel Principato delle Asturie, al nord ovest, tra la Galizia e la Cantabria, sul mare, si trova questa regione tipica la cui capitale è la splendida Oviedo, capitale non solo della regione ma anche di una tradizione lunghissima e lontanissima legata al sidro.

 Il sidro qui è un’istituzione, la gente lo beve più della birra e del vino,il sidro si beve dall’aperitivo alla cena, qui il sidro si beve sempre.

Poco conosciuto in Italia il sidro nelle asturie è un vero e proprio culto.

Appena arrivata a Oviedo dopo aver scollinato monti e monti stanca e affamata decido di fermarmi a pranzare in un ristorantino/sidreria lungo la via del sidro.

Ed è proprio qui che inizierà il mio sbalorditivo viaggio nel mondo del sidro o sidra in spagnolo.

Appena seduta il cameriere mi chiede: quieres beber la sidra? ( vuoi bere il sidro?) io che sono lì sostanzialmente per questo rispondo…claro! 

L’Acqua semmai la ordino dopo…

Neanche il  tempo a orientarmi che arriva il cameriere con una bottiglia verde da 75 ml col tappo di sughero. Dò una veloce sbirciata ai tavoli vicino a me, quelli dietro, quelli davanti, tutti bevono sidro, tutti la stessa bottiglia tutte le bottiglie col tappo di sughero anche dopo l’apertura, tutti i bicchieri semivuoti e mi accorgo anche che il pavimento è pieno di segatura e tinozze di legno vicino ai tavoli, rimango perplessa.

Il cameriere mi versa il mio primo goccio di sidro.

Prende il mio bicchiere, prende la mia bottiglia, si posiziona sopra la tinozza di legno si sistema il camice, diventa serissimo, quasi austero, alza la bottiglia e cerca di far cadere il sidro nel mio bicchiere, il sidro che non finisce nel bicchiere finisce se va bene nella tinozza, o direttamente nel pavimento, lui non deve guardare né sidro né bicchiere, a sensazione, anche a culo direi…

Sempre tutto serio Il cameriere ti guarda dritto negli occhi, ti mette direttamente il bicchiere in mano con circa un cm e mezzo di sidro. Rimette il tappo alla tua bottiglia e se ne va.

Sono rimasta  un po’ così, perplessa e mi sono chiesta: eh mò che faccio??? Assaggio questo cm e mezzo di sidro e mi  chiedo: perché così poco? Bah, forse voleva farmelo assaggiare, assaggiamo. La degustazione mi risulta  po’ strana.

In bocca mi ritrovo un sapore sconosciuto, che non saprei ben descrivere, un mix tipo l’acqua leggermente gasata e dei tenui profumi di mela ma dal sapore fresco e con una bella personalità nonostante i suoi 6 gradi.

Ok, bevo, mi piace, mi piace molto, ne voglio ancora, sto per prendere la bottiglia quando ….zac arriva il solito cameriere che sgocciola il bicchiere a terra, rialza la bottiglia, posiziona il bicchiere che puntualmente sbaglia due volte su tre e mi rimette in mano il bicchiere con un altro cm e mezzo di sidro.

Perché me lo dai direttamente in mano ‘sto bicchiere? Lo devi bere subito! 

Apprendo così che la caduta dall’alto del sidro in pratica stimola il residuo di anidride carbonica sprigionando profumi e creando una sorta di schiuma, (questo rito che ho descritto si chiama escanciar) ma se lo non lo bevi subito e lo lasci lì, ritorna piatto e si vedrà vanificato tutto il procedimento, lo devi bere immediatamente.

Se appoggi il bicchiere e ce n’è ancora un po’ sei spacciato, il cameriere prima di versarti del nuovo sidro buttera via quello nel bicchiere e stai ben attento perchè potrebbe finire sui tuoi piedi, evita scarpe aperte… 

Bere la sidra è stata un’esperienza , a me è piaciuta molto, Una bottiglia da 75 ml costa sui 3 euro, non ne berrai mai 75ml, scordatelo, forse, se il cameriere ha molta esperienza ne berrai 50ml…La sidra si serve e si beve così!

Ho comprato qualche bottiglia da portare a casa,mi sto allenando a versarla nel modo tradizionale, con una media di circa 4 ore al giorno, forse per Natale ce la posso fare a berla!

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